Vaccinazioni per cani e gatti

Vaccinazioni

In un precedente articolo abbiamo già parlato dei diritti degli animali sanciti dalla legge e degli obblighi dei proprietari di animali domestici. Per quanto concerne le vaccinazioni, gli obblighi si limitano alla prima profilassi che, sia nei cani che nei gatti, il protocollo prevede in tre somministrazioni a partire dalla settima / ottava settimana di vita. I successivi due “richiami” vanno eseguiti dopo ventun giorni dal primo ed a ventun giorni di distanza fra loro. Prima di procedere con le vaccinazioni il cucciolo deve essere sverminato, pena l’inefficacia del vaccino inoculato. Per i cani si procederà con vaccino pentavalente contro il cimurro, la parvovirosi (gastroenterite virale), epatite, parainfluenza e leptospirosi. I gatti che trascorrono la maggior parte del tempo in ambiente domestico, seguono profilassi con vaccino tri-valente contro gastroenterite felina, larinotracheite infettiva e calcivirus, mentre per quelli che sono soliti uscire di casa vanno aggiunti il vaccino per leucemia felina e per clamidosi.

Norme Locali

Oltre alle norme sopra esposte, esistono obblighi vaccinatori emessi da autorità locali (Regioni, Provincie e Comuni) per affrontare emergenze sanitarie specifiche, come per esempio quella ancora in corso in Veneto, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto-Adige per affrontare alcuni focolai di rabbia silvestre causati da animali provenienti dalla vicina Slovenia (anche in questo caso abbiamo già trattato l’argomento in precedente articolo). Chi si reca in quei territori con il proprio animale, anche per breve periodo, dovrà farlo vaccinare contro la rabbia e dovrà poter dimostrare a richiesta delle autorità l’effettiva immunità acquisita a seguito della vaccinazione esibendo a richiesta l’apposito libretto sanitario dell’animale in cui e’ stata iscritta l’avvenuta vaccinazione. Le pene previste per i trasgressori sono solo pecuniarie, ma abbastanza salate: multa fino a tremila euro, come e’ capitato nel 2012 ad una coppia in vacanza col proprio cane in una nota località turistica del bellunese.

Altro caso rappresentativo riguarda condizioni sanitarie particolari dovute ad acuirsi di patologie in aree specifiche per cui le autorità competenti non abbiano ritenuto necessario emanare alcun obbligo di profilassi. E’ questo, per esempio, il caso della Sardegna dove e’ molto diffuso l’echinococco, parente stretto della tenia. A chi si reca in quei luoghi con il proprio cane o gatto e’ quindi consigliabile un consulto veterinario per informarsi sulle norme igienico-comportamentali da seguire per evitare che il nostro amico a quattro zampe torni dalla vacanza in compagnia di ospiti non invitati e decisamente sgraditi.

L’ultima delle eventualità che prevedono vaccinazioni obbligatorie sono i viaggi all’estero. In questo caso il nostro cane o gatto dovrà essere dotato di apposito passaporto ottenibile a seguito di profilassi vaccinatorie specifiche a seconda del luogo dove intendete recarvi.

In tutti i casi esposti in questo breve articolo il vostro veterinario di fiducia potrà fornirvi dettagliate informazioni ed espletare tutte le formalità del caso, oltre che ovviamente provvedere all’inoculazione dei vaccini. Se non ne avete ancora uno oppure intendete cambiarlo, tornate alla home-page e cercatene uno nella vostra zona tramite il nostro motore di ricerca.

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