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Fra le molte cause che possono portare cani e gatti a significativi cambiamenti comportamentali si possono elencare: dolore fisico o malattia, cambiamento nella routine quotidiana e l’esposizione prolungata al rumore. I cambiamenti comportamentali indicano che l’animale è afflitto da qualcosa che lo disturba a tal punto da condizionarne il carattere. Una volta che vi sarete sincerati che la situazione di stress non è dovuta ad alcuna patologia, dovrete affrontare la situazione, scegliendo il rimedio più appropriato. Fra questi c’è ovviamente anche quello farmacologico, ma prima di innescare un pericoloso percorso che può portare a dipendenza e che comunque non risolve il problema ma ne mitiga gli effetti, elenchiamo qui di seguito alcuni consigli per una gestone più “naturale” del problema.

Esercizio

A volte la mancanza di regolare esercizio fisico, soprattutto nei soggetti più giovani, è fonte di stress emotivo. Il cambiamento di routine, la solitudine, e la sensazione di essere rinchiusi sono tutte possibili fonti di stress che possono essere eliminate semplicemente accompagnando quotidianamente o il più frequentemente possibile il vostro cane fuori di casa per una salutare passeggiata. Passeggiate quotidiane ed esercizio all’aria aperta aiutano a mitigare ansia e stress. Contrariamente alla credenza popolare, anche i gatti hanno bisogno di esercizio fisico quotidiano e della stimolazione mentale che questo fornisce.

Stimolazione mentale

Questa tecnica anti-stress lavora su più livelli ed è semplicissima da applicare, visto che è basata sul gioco e sul rapporto uomo-animale. Molti cani sviluppano disturbi comportamentali a causa della noia, quindi quale miglior rimedio se non un po’ di sano gioco con l’inseparabile amico umano?

Musica classica

Un recente studio della SPCA scozzese in collaborazione con l’Università di Glasgow ha dimostrato che la musica classica ha una buona influenza anche sugli animali, contribuendo a ridurne lo stress.

Olii, erbe ed integratori

L’olio di lavanda è uno dei più popolari ed antichi rimedi contro lo stress ed è applicabile anche agli animali. Uno studio apparso nel 2006 sul Journal of American Veterinary Medical Association (JAVMA) ha dimostrato che tale rimedio è efficace per cani affetti da ansia da viaggio, manifestata nel corso di lunghe tratte in auto. L’olio di lavanda, totalmente innocuo se non ingerito e privo di controindicazioni, è acquistabile presso qualsiasi erboristeria. Applicate poche gocce sulla coperta da viaggio del vostro animale.
La valeriana è un altro rimedio comunemente raccomandato per alleviare gli stati di tensione nervosa, così come la L-teanina e L-triptofano, sostanze che si possono trovare all’interno di comuni integratori alimentari, possono aiutare a combattere stati di lieve o moderata ansia.
Un’altra sostanza utile per combattere ansia e stress è la melatonina. Questo ormone è naturalmente prodotto dal corpo di umani ed animali e ne è stata osservata una più elevata concentrazione nel sangue durante il sonno. La melatonina può essere pertanto un buon rimedio per calmare il vostro animale nel breve termine, ad esempio assumendolo prima di un viaggio in macchina oppure all’approssimarsi di un temporale.
Attenzione: prima di usare oli, erbe o integratori e per stabilirne il corretto uso e dosaggio, consultate il vostro veterinario di fiducia. Soprattutto ricordatevi che gli olii essenziali possono essere tossici se ingeriti. Non applicateli direttamente sulla cute e teneteli in un luogo in cui il vostro animale domestico non possa accedervi.

Feromoni

Prodotti a base di feromoni sono disponibili in commercio sia per cani che per gatti, sotto forma di diffusori, spray, salviette e collari. Il feromone disponibile per i cani, per esempio, contiene la versione dell’ormone che le madri secernono durante l’allattamento per calmare i cuccioli. Anche questo ormone può contribuire a calmare il vostro animale nei momenti di maggiore stress, come ad esempio una visita dal veterinario.

Massaggi ed agopuntura

Massaggi e carezze, grazie anche alla carica affettiva che portano con se, contribuiscono spesso a calmare cani e gatti. I punti migliori per un rapido effetto sono le orecchie, la parte superiore della testa ed anche le zampe. Quindici minuti di massaggi e carezze farà un mondo di differenza per il livello di stress del vostro animale.
Recentemente la scienza veterinaria ha potuto notare gli stessi benefici dell’agopuntura riscontrati sugli umani se applicata agli animali domestici. Il trattamento stimola il naturale rilascio nel sangue di endorfine, un oppiaceo naturale, ideale per trattare dolori muscolari o stati di ansia.

Grooming

Forse la terapia più efficace per combattere gli stati d’ansia del vostro cane o gatto è semplice come quindici minuti di spazzolatura ogni sera. Il tempo che gli dedicherete spazzolandolo, soprattutto se accompagnerete questa attività con frequenti carezze e dolci parole d’incoraggiamento, sarà un vero toccasana per lui… ed anche per voi!!

Gli animali manifestano i sintomi di una malattia in modi differenti: bisogna sempre essere in guardia e rivolgersi al veterinario quando si notano i seguenti segnali di malessere nel tuo cane o gatto.

Diarrea o vomito

Dopo un singolo episodio, non alimentare l’animale per 24 ore, dopodiché iniziare una dieta blanda, a base di carne bollita con del semplice riso bianco. Se il problema si manifesta per più di un giorno oppure è molto violento, causa dolori e/o gonfiori addominali, porta il tuo animale dal veterinario nel più breve tempo possibile.

Graffi, leccate o morsi

Devi cercare i parassiti! Tratta le pulci o le zecche con prodotti specifici. Se l’animale si gratta molto e causa graffi profondi o perdite di pelo, è necessario consultare il veterinario.

Tosse, dispnea, starnuti

Se l’animale ansima o tossisce, potrebbe essere solo stanchezza o caldo. Se questi sintomi persistono per un lungo periodo, consulta il veterinario.

Dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti

Esamina accuratamente le zampe e i cuscinetti, verifica se ci sono tagli, ecchimosi, escoriazioni o altro.  Se tutto ti sembra normale e l’animale si comporta in modo normale, cerca di tranquillizzarlo, tienilo in casa se possibile, osservando il suo comportamento nelle 24 ore successive e verificando eventuali miglioramenti o peggioramenti. Portalo dal veterinario se vedi che ha una postura sbilanciata, barcolla o cade. L’artrite è una malattia comune nei cani anziani, uno su cinque ne soffre. Controlla se durante una camminata, il tuo cane zoppica, resta indietro o appare rigido nei movimenti. È riluttante a salire dei gradini o non salta più come era solito fare? Impiega molto tempo a rialzarsi? Fallo controllare dal veterinario!

Problemi intestinali o alle vie urinarie

Se il comportamento del tuo animale domestico appare normale, ma evidenzia problemi quando deve evacuare, potrebbe essere stitico. Questa problematica, potrebbe portare ad un blocco intestinale. Il consiglio è quello di consultare il veterinario entro 24 ore. Il problema intestinale, associato a vomito, potrebbe presagire gravi conseguenze o patologie. Nei gatti, i problemi alle vie urinarie sono piuttosto comuni e possono diventare pericolosi. Se il tuo gatto continua a recarsi alla lettiera o miagola quando deve urinare, consulta il veterinario. Lo stesso devi fare se scopri tracce di sangue nelle feci.

Disturbi visivi e uditivi

Se c’è sanguinamento, se vedi scorie bianche o gialle, se l’occhio appare offuscato, asciutto o iniettato di sangue, se il tuo animale sembra vederci o sentirci poco, è ora di portarlo dal veterinario.

Ha qualche allergia?

Cani e gatti possono ammalarsi di “febbre da fieno” e possono essere sensibili a pollini e muffe, polvere, piume e lana. Le conseguenze di queste allergie, possono portare ad un forte prurito, piuttosto che ad un vero e proprio raffreddore. Quindi devi tenere sotto controllo la tendenza a grattarsi più del solito. Se il tuo animale domestico manifesta prurito da allergia, puoi dargli un po’ di sollievo con dell’acqua fredda direttamente sul punto interessato, oppure applicare una pasta fatta con acqua e farina di avena. Dopo aver consultato il veterinario, potrebbe anche essere il caso di somminstrare degli antistaminici, come si fa con gli umani.

Odori

L’alito cattivo non è solo un fastidio, a volte può essere un indicatore di problemi di salute. Rimuovi la placca dai denti del tuo animale domestico, per evitare alitosi e problemi gengivali. Spazzolare i denti del tuo animale domestico, è il modo migliore per tenerlo alla lontana da questi problemi. In commercio esistono alcuni giocattoli con delle superfici leggermente abrasive, utili per favorire la rimozione della placca. Alimenti solidi o verdure, come ad esempio le carote, saranno altrettanto utili. Tavolette di colorofilla oppure alcuni biscotti speciali che si trovano in negozi specializzati, aiuteranno nell’inibizione dell’alitosi. Tieni presente che la presenza di altri cattivi odori, possono essere sintomo di altre malattie. Le infezioni all’orecchio fanno emanare alla pelle dell’animale un forte odore. Altre fonti di cattivi odori possono essere ascessi o ulcere nella pelle. Un odore dolce-fruttato, potrebbe essre indicatore di diabete.

Altri tipi di malattie

Influenza felina

I gatti sono soggetti a questo tipo di influenza. L’influenza felina provoca lacrimazione degli occhi, naso che cola e starnuti improvvisi e violenti. Puoi aiutare il tuo gatto facendolo mangiare con regolarità, pulendo gli occhi e il naso con un batuffolo di cotone leggermente imbevuto d’acqua e assicurandoti che abbia una corretta respirazione. Alcune gocce di soluzione salina nel naso otturato, potranno aiutarlo a respirare meglio. Un consulto dal veterinario è consigliato, soprattutto se il problema persiste.

Tosse canina

Si tratta di una bronchite che provoca al cane, una forte tosse secca. Per dare sollievo al tuo animale domestico, assicurati di non fumare in sua presenza e mantieni alta l’umidità nell’ambiente in cui si trova Puoi dare al cane anche uno sciroppo specifico per gli umani, basta non contenga paracetamolo. In questo caso consulta sempre il tuo veterinario, non dare al cane medicinali se non sei sicuro siano adatti e tollerati.

Grazie a questo prontuario, anche tu potrai capire cosa ti sta dicendo il tuo gatto e rispondergli a tono in modo che anche lui capisca e non fraintenda.

Poiché la maggior parte dei discorsi di un animale sono basati sul linguaggio del corpo, la postura e i gesti, la chiave per capire il tuo gatto consiste nell’imparare a leggere il linguaggio del suo corpo. Il linguaggio vocale, inteso come suoni con un particolare significato, esiste ma è di secondaria importanza.

La maggior parte delle “parole” in questo glossario hanno valore se usate in varie combinazioni piuttosto che singolarmente. Voglio dire, un gatto con gli occhi a fessura e le orecchie appiattite sulla testa, sarà anche probabilmente messo ad arco e teso, mentre un gatto con gli occhi socchiusi e le orecchie leggermente verso il basso e di lato, probabilmente starà anche facendo le fusa e sarà rilassato.

Orecchie del gatto

  • Orecchie puntate in avanti: il micio è attento, interessato e pronto a muoversi. Se lo stai tenendo in braccio e lui avverte qualcosa d’interessante, punta le orecchie in avanti ed è pronto a saltare verso cio’ che ha attirato la sua attenzione.
  • Orecchie leggermente in avanti ma micio rilassato, significa che l’animale è consapevole di ciò che lo circonda ma non è allarmato.
  • Orecchie leggermente verso il basso e di lato, significano che il gatto è felice e rilassato. Di solito con gli occhi chiusi o socchiusi, si esprime facendo le fusa.
  • Orecchie indietro ma non piatte: il gatto è agitato, si sente minacciato ed è pronto a saltare e correre. Questo atteggiamento potrebbe anche denotare l’attenzione del gatto verso qualcosa non direttamente alla portata della sua vista, come ad esempio un rumore alle spalle.
  • Orecchie indietro e piatte sulla testa: il gatto è arrabbiato oppure si sente minacciato, spaventato. Potrebbe anche graffiare se dovesse sentirsi in pericolo.

Coda del gatto

  • Coda alta, in leggero movimento: il gatto è rilassato, felice, sicuro di sé.
  • Coda ad altezza normale ma non tenuta in basso: il gatto è rilassato ma vigile.
  • Coda tenuta in basso: il gatto è in allerta, potrebbe anche cercare un luogo sicuro dove appartarsi. Questo tipo di comportamento è spesso accompagnato da un appiattimento del corpo verso terra.
  • Coda gonfia: il gatto è impaurito ed è aggressivo; altri segnali del corpo vi suggeriranno anche altro.

Corpo del gatto

  • Corpo rilassato, morbido, le zampe infilate sotto: il gatto è rilassato.
  • Girato sulla schiena: il gatto è molto rilassato, fiducioso. Un gatto assume questo atteggiamento quando si sente sicuro e protetto. Quando assume questa posizione, potrebbe anche essere desideroso di coccole e di carezze sulla pancia.
  • Schiena arcuata, il gatto sulla punta delle zampe e che si muove lateralmente: è timoroso, aggressivo e pronto al combattimento.

Occhi del gatto

  • Occhi dall’aspetto spalancato: il gatto è vigile. Altri atteggiamenti corporali ti faranno capire se il gatto è rilassato oppure minacciato.
  • Occhi socchiusi: il gatto è vigile ma può essere anche timoroso o aggressivo. Cercare di individuare altri atteggiamenti corporali, per capire meglio il suo stato.
  • Gli occhi socchiusi o chiusi: il gatto è rilassato.
  • Anche la dilatazione della pupilla è fattore importante. Potrebbe segnalare un alto interesse, eccitazione oppure paura o aggressività.

Baffi del gatto

  • Con i baffi puntati in avanti, il gatto dimostra interesse per qualcosa, vede una minaccia, una preda oppure il cibo.
  • I baffi in posizione normale denotano calma e rilassatezza.
  • I baffi in posizione allargata, sono un segnale di paura o aggressività.

Voce del gatto

Cosa dice il gatto di solito? Dice “miao”, solo quando parla al suo umano! Di solito, i gatti non miagolano (parlano) tra loro, pur possedendo una vasta gamma di segnali vocali. I cuccioli miagolano forte quando hanno fame o sono spaventati; una volta che hanno smesso di essere dipendenti dalla madre, smettono di miagolare, questo tipo di messaggio vocale sparisce. I gatti adulti hanno diversi segnali vocali, quando miagolano, stanno proprio parlando con te!

Soffi – Denotano paura e presenza di minaccia. Il gatto sta dicendo: “Vattene”. A seconda poi della familiarità dell’animale con l’ambiente circostante, potrà decidere se combattere e correre. È possibile utilizzare un sibilo o un fischio per dire al gatto di smetterla con questo tipo di atteggiamento.

Yowl – È un tipo di miagolìo più intenso e profondo rispetto al soffio e denota una chiara minaccia. Il suono è simile ad un “wow-wow-wow”, modulato “woOOOowwwoooOOOoowwwooOOOoow”, con l’accento su ogni “wow” con volume e tono in aumento. Un gatto che si esprime in questo modo è pronto ad attaccare e potrebbe anche graffiare se si tenta di toccarlo. Questo tipo di suono potrebbe anche indicare un certo disagio o turbamento emotivo. Un miagolìo soffocato o smorzato, può indicare la presenza nell’esofago di una palla di pelo.

Purr – Su questo argomento la giurìa è ancora in fase di dibattimento. Sulle fusa non ci sono dati inconfutabili, potrebbe trattarsi di una vocalizzazione, oppure potrebbero essere prodotte in altro modo. Tuttavia, il risultato è un suono dai vari significati. Il purr può indicare rilassatezza, fiducia o benessere per se stesso o il padrone. Il suono potrebbe anche essere prodotto per favorire il sonno. Una madre che allatta i cuccioli, produce questo suono mentre i micini mangiano e loro fanno altrettanto! Si tratta di un suono rassicurante anche nella fase adulta, ad esempio quando i gatti adulti si leccano l’un l’altro. In qualche caso, il gatto potrebbe inserire altri suoni mentre fa le fusa. Tipico di quando il gatto viene accarezzato o tenuto in braccio. Questo evento non si verifica quando un gatto si esprime con le fusa nei confronti di un suo simile. Questo tipo di suono, viene anche definito come “canto”. A volte capita che il gatto faccia le fusa quando ha a che fare con la sua preda, si tratta di un evento atto ad ipnotizzare la preda stessa, affinché non scappi via. Anche un gatto ferito potrebbe produrre fusa, in questo caso più profonde e roche.

Prrt –  Molto simile al purr delle fusa, è un suono che si scambiano due gatti che si conoscono. Una specie di saluto, a volte rivolto anche agli umani.

Esiste anche un suono altalenante e balbettato, quasi silenzioso, indice di frustrazione in caso il micio non riesca a raggiungere la preda. Ad esempio quando vede un uccellino sul davanzale e lui si trova dietro al vetro della finestra.

Gesti del gatto

Il gatto infine, esegue un sacco di gesti estremamente comunicativi.

Impastare – Si tratta di un comportamento residuo tipico dei cuccioli. Un micino in fase di allattamento, spinge sul capezzolo della madre per favorire la fuoriuscita del latte. Un gatto adulto adotta questa gestualità per indicare soddisfazione. Attenzione in questo caso, le unghie del gatto potrebbero produrre effetti dolorosi! Un gatto contento può anche estendere e arricciare le dita delle zampe, estrudendo le unghie, mentre fa le fusa, anche se non c’è niente da impastare.

Sfregamento del naso – Un gatto che strofina il naso e le guance su di te ti sta “segnando” come se gli appartenessi.

Inarcamento – Quando il gatto assume una forma ad arco mentre è sopra di te o in piedi sulle zampe posteriori, è desideroso di attenzioni e di coccole, oppure vuole essere preso in braccio. Lo stesso se si corica per terra in modo più o meno goffo.

Testate – Se il gatto ti da una testata, sta esprimendo tutto il suo affetto nei tuoi confronti.

Pulizia – In certe situazioni, il gatto simula la pulizia nei confronti dei suo padrone o gli da dei piccoli morsi. Si tratta di una variazione ai comportamenti nei confronti dei cuccioli. Come quando vengono puliti o spostati da una parte all’altra, prendendoli per la collottola.

Non si tratta certo di un glossario completo ed esaustivo, ma prestando attenzione ai comportamenti del tuo amico felino, dopo aver letto questo articolo, ti aiuterà a comprendere meglio cosa lui sta cercando di comunicarti, magari risparmiando un graffio o due!

Vaccinazioni

In un precedente articolo abbiamo già parlato dei diritti degli animali sanciti dalla legge e degli obblighi dei proprietari di animali domestici. Per quanto concerne le vaccinazioni, gli obblighi si limitano alla prima profilassi che, sia nei cani che nei gatti, il protocollo prevede in tre somministrazioni a partire dalla settima / ottava settimana di vita. I successivi due “richiami” vanno eseguiti dopo ventun giorni dal primo ed a ventun giorni di distanza fra loro. Prima di procedere con le vaccinazioni il cucciolo deve essere sverminato, pena l’inefficacia del vaccino inoculato. Per i cani si procederà con vaccino pentavalente contro il cimurro, la parvovirosi (gastroenterite virale), epatite, parainfluenza e leptospirosi. I gatti che trascorrono la maggior parte del tempo in ambiente domestico, seguono profilassi con vaccino tri-valente contro gastroenterite felina, larinotracheite infettiva e calcivirus, mentre per quelli che sono soliti uscire di casa vanno aggiunti il vaccino per leucemia felina e per clamidosi.

Norme Locali

Oltre alle norme sopra esposte, esistono obblighi vaccinatori emessi da autorità locali (Regioni, Provincie e Comuni) per affrontare emergenze sanitarie specifiche, come per esempio quella ancora in corso in Veneto, Friuli-Venezia-Giulia e Trentino-Alto-Adige per affrontare alcuni focolai di rabbia silvestre causati da animali provenienti dalla vicina Slovenia (anche in questo caso abbiamo già trattato l’argomento in precedente articolo). Chi si reca in quei territori con il proprio animale, anche per breve periodo, dovrà farlo vaccinare contro la rabbia e dovrà poter dimostrare a richiesta delle autorità l’effettiva immunità acquisita a seguito della vaccinazione esibendo a richiesta l’apposito libretto sanitario dell’animale in cui e’ stata iscritta l’avvenuta vaccinazione. Le pene previste per i trasgressori sono solo pecuniarie, ma abbastanza salate: multa fino a tremila euro, come e’ capitato nel 2012 ad una coppia in vacanza col proprio cane in una nota località turistica del bellunese.

Altro caso rappresentativo riguarda condizioni sanitarie particolari dovute ad acuirsi di patologie in aree specifiche per cui le autorità competenti non abbiano ritenuto necessario emanare alcun obbligo di profilassi. E’ questo, per esempio, il caso della Sardegna dove e’ molto diffuso l’echinococco, parente stretto della tenia. A chi si reca in quei luoghi con il proprio cane o gatto e’ quindi consigliabile un consulto veterinario per informarsi sulle norme igienico-comportamentali da seguire per evitare che il nostro amico a quattro zampe torni dalla vacanza in compagnia di ospiti non invitati e decisamente sgraditi.

L’ultima delle eventualità che prevedono vaccinazioni obbligatorie sono i viaggi all’estero. In questo caso il nostro cane o gatto dovrà essere dotato di apposito passaporto ottenibile a seguito di profilassi vaccinatorie specifiche a seconda del luogo dove intendete recarvi.

In tutti i casi esposti in questo breve articolo il vostro veterinario di fiducia potrà fornirvi dettagliate informazioni ed espletare tutte le formalità del caso, oltre che ovviamente provvedere all’inoculazione dei vaccini. Se non ne avete ancora uno oppure intendete cambiarlo, tornate alla home-page e cercatene uno nella vostra zona tramite il nostro motore di ricerca.

10. Malattie renali

Le malattie renali sono comuni nei gatti anziani, ma possono insorgere anche in cani e gatti di tutte le età. Possono essere di origine congenita o svilupparsi con l’invecchiamento. Mentre i gatti con malattie renali, nella maggior parte dei casi, possono essere curati e mantenuti ad un accettabile livello di salute per diversi anni, per i cani le cure sono meno efficaci. La salute dei reni è in genere valutata dal veterinario attraverso specifici esami del sangue, da eseguirsi preferibilmente con cadenza annuale.

9. Diabete

Proprio come per gli esseri umani, gli animali possono sviluppare il diabete come parte del processo di invecchiamento. Cosi’ come per gli umani, anche nel caso dei nostri amici a quattro zampe la cura passa attraverso un piano dietetico equilibrato e ad esercizio fisico quotidiano. Nei casi più gravi non e’ escluso il ricorso all’insulina.

8. Artrite

L’artrite è spesso vista come un rito di passaggio per i nostri animali domestici più anziani. All’insorgere della malattia possono sembrarci più lenti al mattino o riluttanti nel saltare fino al loro posto preferito sul divano. Il veterinario può diagnosticare la maggior parte delle forme di artrite con un esame di routine. Nei casi più gravi si può ricorrere ad appositi esami radiologici per la valutazione della flogosi alle articolazioni. Purtroppo non esiste una cura risolutiva per l’artrite, ma si può tentare di mantenere la mobilita’ del vostro amico il più a lungo possibile somministrando appositi integratori ed appositi farmaci.

7. Malattie trasmesse da pulci e zecche

Pulci e zecche sono certamente gli ospiti più indesiderati degli animali domestici, non tanto per il fastidio dei loro morsi, ma piuttosto per l’ampia gamma di malattie, alcune gravi, che questi parassiti possono trasmettere ai loro ospiti ed all’uomo. Eseguite pertanto mensili disinfestazioni sull’animale e la sua cuccia e controllate sempre il vostro cane o gatto al rientro dal giro quotidiano, soprattutto se hanno socializzato con loro simili.

6. Rabbia

La rabbia è una grave malattia che ancora oggi, in base ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), miete circa 55mila vittime in tutto il mondo. Anche se poco noto, l’Italia, dal 2008 ha perso lo status di “paese libero dalla rabbia” (rabies free) detenuto da 1997 a causa di centinaia di casi diagnosticati, fortunatamente solo su animali, fra il 2008 ed il 2010 in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige, dovuti ad un focolaio di epidemia di “rabbia silvestre” nella vicina Slovenia. Se abitate in zone a rischio o vi ci recate per vacanza anche per breve periodo, vaccinate il vostro animale e tenetelo sempre al guinzaglio. Ricordate che, mentre per l’uomo sono disponibili profilassi post-esposizione, per gli animali la rabbia è perlopiù sempre letale.

5. Cimurro

Il cimurro è una malattia spesso letale per cani adulti e cuccioli. La vaccinazione contro il cimurro fa parte della normale profilassi, ma cuccioli troppo piccoli per essere vaccinati e cani adulti che non sono mai stati vaccinati sono vulnerabili alla malattia. Il virus insorge in genere con sintomi neurologici, scolo nasale, e febbre alta ed e’ caratterizzato da un alto tasso di mortalità. Gli esemplari che sopravvivono a questa malattia spesso portano effetti a lungo termine, come convulsioni ed indurimento dei cuscinetti delle zampe.

4. Parvovirus

Il Parvovirus è terribilmente comune sia nei cani che nei gatti ed è più frequente nei cuccioli di entrambe le specie. Il tasso di mortalità dipende da quanto velocemente le cure sono prestate all’insorgere dei primi sintomi e dall’efficienza del sistema immunitario del soggetto che ha contratto la malattia. La maggior parte dei sopravvissuti al parvovirus non porto effetti a lungo termine.

3. Malattie dentali

Sia cani che gatti possono sviluppare tartaro e malattie alle gengive ed alla cavità orale che richiedono una pulizia dentale professionale. Le malattie alla cavita’ orale non sono da sottovalutare, in quanto possono provocare a malattie cardiache ed ai reni. Rivolgetevi al vostro veterinario per come applicare una buona igiene orale al vostro cane o gatto.

2. Filaria

La filaria è una malattia molto comune diffusa dalle zanzare. Molto più comune nei cani, purtroppo neanche i gatti ne sono totalmente esenti. Se l’infezione viene diagnosticato precocemente può generalmente essere trattata nei cani, mentre purtroppo non esiste una cura per la filariosi felina. Per prevenire questa malattia esistono efficaci profilassi preventive . Rivolgetevi pertanto al vostro veterinario di fiducia.

1. Obesità

L’obesità negli animali domestici è diventata altrettanto grave che nella popolazione umana. Gli animali domestici in sovrappeso sono più inclini a malattie cardiache, diabete ed artrite, quindi a morte prematura. Oltre al metabolismo lento, l’obesità dell’animale domestico è causata da padroni troppo “amorevoli” (si puo parlare di amore fino alla morte!!) che sovralimentano i loro cani e gatti e li privano delle dovute ore quotidiane di esercizio fisico. Non vi è alcuna soluzione rapida per l’obesità, ma, proprio come con una dieta umana, dieta bilanciata e moto quotidiano possono controvertire la situazione riportando il peso dell’animale entro i normali parametri.

Ci sono un sacco di motivi per festeggiare l’arrivo della primavera e dell’estate, ma il ritorno delle pulci e zecche non è uno di questi, visto che non sono solo parassiti succhia-sangue sgradevoli e inquietanti, ma possono anche trasmettere al tuo amico a quattro zampe delle malattie gravi. Quindi, come si può mantenere al sicuro il vostro amico a quattro zampe da questi parassiti? Di seguito sono elencate alcune soluzioni, ma attenzione: è sempre necessario leggere le informazioni e le modalità d’uso del prodotto scelto prima di utilizzarlo!

Pulire la casa

Per qualsiasi livello di infestazione, che sia leggera o grave, sarà necessario fare una pulizia approfondita della casa e ripetere la pulizia tutti i giorni fino a quando la situazione sarà tornata sotto controllo. Passare in ogni angolo, lungo i battiscopa e, se utilizzate un aspirapolvere, ricordatevi di eliminarne il sacco al termine della pulizia. Lavare tutti gli oggetti del vostro animale con acqua calda e sapone. L’eliminazione della maggior parte delle larve presenti e le uova dei parassiti contribuirà a ridurne la quantità. Utilizzare inoltre appositi prodotti per la pulizia e spray reperibili presso i negozi specializzati, avendo l’accortezza, nel caso degli spray, di abbandonare i locali dopo l’applicazione e di aprire porte e finestre per areare l’ambiente prima di soggiornarvi nuovamente.

Spot-on

Mentre i farmaci spot-on sembra che lavorino solo sul punto in cui vengono applicati, sono in realtà molto efficaci e coprono tutto il corpo dell’animale. Il principio attivo del prodotto si sparge su tutto il corpo attraverso l’apparato endocrino dell’animale. Nel caso del gatto la buona copertura e’ facilitata dall’abitudine di leccarsi e lisciarsi il pelo. I farmaci spot-on resistono all’acqua e respingono pulci e zecche per diverse settimane prima che si renda necessaria una seconda applicazione.

Farmaci assumibili per via orale o intramuscolo

Sono sostanze in pillole o punture da iniettare intramuscolo che, una volta assunte, rilasciano il principio attivo nel sangue e rendono il nostro amico a quattro zampe sgradevole al morso di pulci e zecche. Il periodo di copertura varia a seconda del farmaco da uno a tre mesi e, nel caso delle pillole, queste sono spesso aromatizzate, con lo scopo di facilitarne l’assunzione. Con questo metodo, oltre che poter contare su di una buona efficacia, non ci si deve preoccupare per i bambini piccoli, che potrebbero entrare in contatto con l’animale immediatamente dolo la somministrazione del farmaco.

Shampoo

Fare un bagnetto al vostro amico a quattro zampe con un apposito shampoo contro le pulci e le zecche si può rivelare un metodo poco costoso per proteggerlo dai parassiti. Sarà necessario ripetere il processo più spesso rispetto agli altri metodi, circa ogni due settimane, perché gli ingredienti efficaci in questi shampoo non durano tanto quanto un farmaco orale o spot-on.

Collari

Un’altra opzione consiste nell’utilizzare collari con repellente per pulci e zecche. La loro efficacia può dipendere dalla quantità di parassiti presenti sull’animale. Per essere efficace, il collare deve entrare in contatto direttamente con la pelle dell’animale e quindi trasferire le sostanze chimiche su pelo e pelle. Quando si regola il collare intorno al collo del vostro cane o gatto, ci si deve assicurare che non ci sia spazio sufficiente per inserire due dita tra collare e pelle e ricordatevi di tagliate la lunghezza in eccesso del collare per evitare che la mastichi. Prestare anche attenzione ad eventuali segni di disagio (per esempio l’eccessivo grattare) perché potrebbe indicare una reazione allergica al farmaco. Leggere attentamente le norme d’uso del prodotto, per assicurarsi che il collare scelto sia adatto all’età e alla dimensione dell’animale e scegliete un modello provvisto di dispositivo di chiusura/apertura rapida, per prevenire eventuali lesioni o peggio in caso si impigli da qualche parte (recinzioni, mobili, ecc..).
Fai da te: segnalo un metodo fai da te, con utilizzo di sostanze naturali, per creare un collare antipulci, ovviamente migliore dal punto di vista “salutare” del cane e del gatto e delle persone in stretto contatto con esso. Le pulci e le zecche sono infastidite, e di conseguenza allontanate, dagli odori forti (come lavanda, eucalipto, rosmarino ecc). L’occorrente facilmente reperibile in erboristeria:

  • un collare in tessuto morbido
  • mezzo cucchiaio di alcol alimentare (oppure vodka);
  • 1 goccia di olio essenziale di cedro;
  • 1 goccia di olio essenziale di lavanda;
  • 1 goccia di olio essenziale di citronella;
  • 1 goccia di olio essenziale di tim

Mischiare tutti gli ingredienti ed applicarlo sul collare, lasciare asciugare ed indossare il collare all’animale. L’efficacia di questo rimedio e’ limitata nel tempo, pertanto si renderà necessario ripetere il procedimento ogni 3-4 settimane.

Liquidi

Questo genere di liquidi sono sostanze chimiche concentrate che devono essere diluite in acqua e applicate sul pelo con una spugna. Al contrario dell’uso di shampoo, in questo caso non si deve risciacquare il l’animale dopo l’applicazione. Questi prodotti chimici possono essere molto potenti. L’uso inappropriato di queste sostanze può portare a reazioni tossiche, sia all’animale che a chi lo applica, quindi vengono in genere utilizzati solo per gravi infestazioni. Leggete con attenzione le modalità d’uso prima di applicarlo, per assicurarsi che il prodotto sia adatto per il vostro animale e per utilizzarlo correttamente.

Polveri e spray

Spray e polveri antiparassitari sono dei metodi convenzionali e relativamente poco costosi. Come nel caso dei liquidi antiparassitari, si deve essere cauti nell’applicazione di questi prodotti perché, se respirati, possono essere irritanti per mucose, occhi e polmoni (sia degli animali che degli umani). Prestare quindi attenzione quando applicate il prodotto, soprattutto intorno ad occhi, naso e bocca.

C’è una fortissima competizione sul mercato dei cibi per gatti. Avete presente quelle pubblicità, dove gatti persiani un po’ annoiati e viziati, si avvicinano a piatti di cristallo contenenti un prodotto simile ad un paré oppure gatti che ballano perché il padrone ha appena versato nella ciotola i croccantini di moda al momento. Ma come si fa a sapere cosa è davvero meglio? Qui in seguito alcuni criteri utili a giudicare gli alimenti adatti agli animali domestici. così come alcune note sulla salute alimentare dei gatti.

  1. Lista degli ingredienti breve – Se si acquista il cibo in un negozio di animali, in un negozio o in una fattoria, una buona regola è quella di cercare una breve lista degli ingredienti. Grande quantità d’ingredienti, non sempre significa una migliore nutrizione. Più lunga è la lista, più è probabile che un maggior numero di ingredienti siano additivi chimici o conservanti. Se non sei in grado di pronunciare il nome di un ingrediente, ci sono buone possibilità che il tuo gatto stia meglio senza.
  2. La carne di un animale come primo ingrediente – Mentre i cani sono onnivori (mangiano di tutto), i gatti sono carnivori obbligati, cioè significa che per vivere necessitano di una serie di sostanze nutritive presenti esclusivamente nella carne.  Su un’etichetta di cibo per animali, “carne”, purtroppo, può anche significare cose come animali uccisi per strada oppure animali sacrificali, quindi meglio cercare animali specifici come agnello, pollo o pesce. Se leggi frasi come “sotoprodotto”, rimetti il prodotto dove l’hai trovato. Di solito quella dicitura significa scarti, dopo che la carne è stata rimossa. Le proteine contenute nel cibo per gatti, devono ammontare ad almeno il 30%. Verificare la presenza di prodotti a base di soia ed evitarli, le sole proteine di soia non sono assimilabili dai gatti. L’aggiunta di soia, fa aumentare i valori preteici in un alimento e può far sembrare di fornire le proteine sufficienti. Una dieta vegetariana, molto attentamente bilanciata, potrebbe dare al gatto ciò di cui necessita.
  3. Niente grano e soprattutto niente mais – Il mais è dolce e appetitoso, i gatti lo gradiscono. Tuttavia, fornisce pochissimi elementi nutritivi assimilabili per il gatto. Lo abbiamo incluso in questa lista perché si tratta di un prodotto poco costoso e contribuisce a contenere i costi di produzione, aumentando l’appetibilità.
  4. Acquistare, quando possibile, prodotti di provenienza nazionale
  5. Diffidare dei vari tipi di cibo offerti – Il gatto non ha bisogno di cibi differenziati per la colazione, il pranzo e la cena. Non ha bisogno di cibi specifici per la cura dei denti, delle unghie o del pelo! Gatti a pelo lungo, a pelo corto, che vivono in casa o in un fienile, possono essere alimentati come spiegato ed essere perfettamente in salute. Buon cibo, una bella spazzolata ogni tanto e una corsa dietro a un topo è tutto ciò che gli serve.
  6. Un buon cibo secco – Il cibo secco darà al gatto una corretta alimentazione. Gli alimenti a base umida altrettanto ma comportano alcuni svantaggi. Innanzitutto sono solitamente più costosi a parità di peso e parte di quel peso è formato da acqua. Il cibo morbido s’infila anche tra i denti, facendo aumentare la produzione di tartaro. Il cibo umido è adatto per lo svezzamento dei cuccioli che inziano a mangiare e per i gatti più anziani, ipossibilitati o incapaci di assimilare sufficienti sostanze nutritive dal cibo secco. In caso di utilizzo di cibi a base umida, tenere sempre ben presenti i punti 1 e 4.

La qualità del cibo non è ciò che viene rappresentato in uno spot pubblcitario. Nemmeno il prezzo determina la qualità: un ben noto e costoso prodotto, venduto sul mercato USA, ha come ingrediente principale il mais! Spendere qualche minuto online, andando a visitare i siti dei produttori può essere il modo più veloce per avere delle risposte ai propri quesiti. Magari dopo, spenderai più soldi o ne spenderai meno, in ogni caso il tuo gatto te ne sarà riconoscente.