C’è una fortissima competizione sul mercato dei cibi per gatti. Avete presente quelle pubblicità, dove gatti persiani un po’ annoiati e viziati, si avvicinano a piatti di cristallo contenenti un prodotto simile ad un paré oppure gatti che ballano perché il padrone ha appena versato nella ciotola i croccantini di moda al momento. Ma come si fa a sapere cosa è davvero meglio? Qui in seguito alcuni criteri utili a giudicare gli alimenti adatti agli animali domestici. così come alcune note sulla salute alimentare dei gatti.

  1. Lista degli ingredienti breve – Se si acquista il cibo in un negozio di animali, in un negozio o in una fattoria, una buona regola è quella di cercare una breve lista degli ingredienti. Grande quantità d’ingredienti, non sempre significa una migliore nutrizione. Più lunga è la lista, più è probabile che un maggior numero di ingredienti siano additivi chimici o conservanti. Se non sei in grado di pronunciare il nome di un ingrediente, ci sono buone possibilità che il tuo gatto stia meglio senza.
  2. La carne di un animale come primo ingrediente – Mentre i cani sono onnivori (mangiano di tutto), i gatti sono carnivori obbligati, cioè significa che per vivere necessitano di una serie di sostanze nutritive presenti esclusivamente nella carne.  Su un’etichetta di cibo per animali, “carne”, purtroppo, può anche significare cose come animali uccisi per strada oppure animali sacrificali, quindi meglio cercare animali specifici come agnello, pollo o pesce. Se leggi frasi come “sotoprodotto”, rimetti il prodotto dove l’hai trovato. Di solito quella dicitura significa scarti, dopo che la carne è stata rimossa. Le proteine contenute nel cibo per gatti, devono ammontare ad almeno il 30%. Verificare la presenza di prodotti a base di soia ed evitarli, le sole proteine di soia non sono assimilabili dai gatti. L’aggiunta di soia, fa aumentare i valori preteici in un alimento e può far sembrare di fornire le proteine sufficienti. Una dieta vegetariana, molto attentamente bilanciata, potrebbe dare al gatto ciò di cui necessita.
  3. Niente grano e soprattutto niente mais – Il mais è dolce e appetitoso, i gatti lo gradiscono. Tuttavia, fornisce pochissimi elementi nutritivi assimilabili per il gatto. Lo abbiamo incluso in questa lista perché si tratta di un prodotto poco costoso e contribuisce a contenere i costi di produzione, aumentando l’appetibilità.
  4. Acquistare, quando possibile, prodotti di provenienza nazionale
  5. Diffidare dei vari tipi di cibo offerti – Il gatto non ha bisogno di cibi differenziati per la colazione, il pranzo e la cena. Non ha bisogno di cibi specifici per la cura dei denti, delle unghie o del pelo! Gatti a pelo lungo, a pelo corto, che vivono in casa o in un fienile, possono essere alimentati come spiegato ed essere perfettamente in salute. Buon cibo, una bella spazzolata ogni tanto e una corsa dietro a un topo è tutto ciò che gli serve.
  6. Un buon cibo secco – Il cibo secco darà al gatto una corretta alimentazione. Gli alimenti a base umida altrettanto ma comportano alcuni svantaggi. Innanzitutto sono solitamente più costosi a parità di peso e parte di quel peso è formato da acqua. Il cibo morbido s’infila anche tra i denti, facendo aumentare la produzione di tartaro. Il cibo umido è adatto per lo svezzamento dei cuccioli che inziano a mangiare e per i gatti più anziani, ipossibilitati o incapaci di assimilare sufficienti sostanze nutritive dal cibo secco. In caso di utilizzo di cibi a base umida, tenere sempre ben presenti i punti 1 e 4.

La qualità del cibo non è ciò che viene rappresentato in uno spot pubblcitario. Nemmeno il prezzo determina la qualità: un ben noto e costoso prodotto, venduto sul mercato USA, ha come ingrediente principale il mais! Spendere qualche minuto online, andando a visitare i siti dei produttori può essere il modo più veloce per avere delle risposte ai propri quesiti. Magari dopo, spenderai più soldi o ne spenderai meno, in ogni caso il tuo gatto te ne sarà riconoscente.

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