Fra le molte cause che possono portare cani e gatti a significativi cambiamenti comportamentali si possono elencare: dolore fisico o malattia, cambiamento nella routine quotidiana e l’esposizione prolungata al rumore. I cambiamenti comportamentali indicano che l’animale è afflitto da qualcosa che lo disturba a tal punto da condizionarne il carattere. Una volta che vi sarete sincerati che la situazione di stress non è dovuta ad alcuna patologia, dovrete affrontare la situazione, scegliendo il rimedio più appropriato. Fra questi c’è ovviamente anche quello farmacologico, ma prima di innescare un pericoloso percorso che può portare a dipendenza e che comunque non risolve il problema ma ne mitiga gli effetti, elenchiamo qui di seguito alcuni consigli per una gestone più “naturale” del problema.

Esercizio

A volte la mancanza di regolare esercizio fisico, soprattutto nei soggetti più giovani, è fonte di stress emotivo. Il cambiamento di routine, la solitudine, e la sensazione di essere rinchiusi sono tutte possibili fonti di stress che possono essere eliminate semplicemente accompagnando quotidianamente o il più frequentemente possibile il vostro cane fuori di casa per una salutare passeggiata. Passeggiate quotidiane ed esercizio all’aria aperta aiutano a mitigare ansia e stress. Contrariamente alla credenza popolare, anche i gatti hanno bisogno di esercizio fisico quotidiano e della stimolazione mentale che questo fornisce.

Stimolazione mentale

Questa tecnica anti-stress lavora su più livelli ed è semplicissima da applicare, visto che è basata sul gioco e sul rapporto uomo-animale. Molti cani sviluppano disturbi comportamentali a causa della noia, quindi quale miglior rimedio se non un po’ di sano gioco con l’inseparabile amico umano?

Musica classica

Un recente studio della SPCA scozzese in collaborazione con l’Università di Glasgow ha dimostrato che la musica classica ha una buona influenza anche sugli animali, contribuendo a ridurne lo stress.

Olii, erbe ed integratori

L’olio di lavanda è uno dei più popolari ed antichi rimedi contro lo stress ed è applicabile anche agli animali. Uno studio apparso nel 2006 sul Journal of American Veterinary Medical Association (JAVMA) ha dimostrato che tale rimedio è efficace per cani affetti da ansia da viaggio, manifestata nel corso di lunghe tratte in auto. L’olio di lavanda, totalmente innocuo se non ingerito e privo di controindicazioni, è acquistabile presso qualsiasi erboristeria. Applicate poche gocce sulla coperta da viaggio del vostro animale.
La valeriana è un altro rimedio comunemente raccomandato per alleviare gli stati di tensione nervosa, così come la L-teanina e L-triptofano, sostanze che si possono trovare all’interno di comuni integratori alimentari, possono aiutare a combattere stati di lieve o moderata ansia.
Un’altra sostanza utile per combattere ansia e stress è la melatonina. Questo ormone è naturalmente prodotto dal corpo di umani ed animali e ne è stata osservata una più elevata concentrazione nel sangue durante il sonno. La melatonina può essere pertanto un buon rimedio per calmare il vostro animale nel breve termine, ad esempio assumendolo prima di un viaggio in macchina oppure all’approssimarsi di un temporale.
Attenzione: prima di usare oli, erbe o integratori e per stabilirne il corretto uso e dosaggio, consultate il vostro veterinario di fiducia. Soprattutto ricordatevi che gli olii essenziali possono essere tossici se ingeriti. Non applicateli direttamente sulla cute e teneteli in un luogo in cui il vostro animale domestico non possa accedervi.

Feromoni

Prodotti a base di feromoni sono disponibili in commercio sia per cani che per gatti, sotto forma di diffusori, spray, salviette e collari. Il feromone disponibile per i cani, per esempio, contiene la versione dell’ormone che le madri secernono durante l’allattamento per calmare i cuccioli. Anche questo ormone può contribuire a calmare il vostro animale nei momenti di maggiore stress, come ad esempio una visita dal veterinario.

Massaggi ed agopuntura

Massaggi e carezze, grazie anche alla carica affettiva che portano con se, contribuiscono spesso a calmare cani e gatti. I punti migliori per un rapido effetto sono le orecchie, la parte superiore della testa ed anche le zampe. Quindici minuti di massaggi e carezze farà un mondo di differenza per il livello di stress del vostro animale.
Recentemente la scienza veterinaria ha potuto notare gli stessi benefici dell’agopuntura riscontrati sugli umani se applicata agli animali domestici. Il trattamento stimola il naturale rilascio nel sangue di endorfine, un oppiaceo naturale, ideale per trattare dolori muscolari o stati di ansia.

Grooming

Forse la terapia più efficace per combattere gli stati d’ansia del vostro cane o gatto è semplice come quindici minuti di spazzolatura ogni sera. Il tempo che gli dedicherete spazzolandolo, soprattutto se accompagnerete questa attività con frequenti carezze e dolci parole d’incoraggiamento, sarà un vero toccasana per lui… ed anche per voi!!

Proprio come accade per gli essere umani, il miglioramento della sanità ha determinato un significativo aumento della durata media della vita per cani e gatti. Tuttavia, con il passare del tempo, certi piccoli problemi di salute diventano frequenti anche negli animali. Ecco alcuni suggerimenti specifici sulla cura degli animali anziani.

Controlli regolari

I check-up presso il veterinario, vanno effettuati almeno una volta l’anno. Per i cani a partire dal sesto/settimo anno di età, prima se si tratta di cani di grossa taglia. I gatti raggiungono la mezza-età intorno agli otto/dieci anni. È bene ricordare anche i seguenti punti:

  • Esercizio fisico quotidiano
  • Controllo del peso
  • Assunzione di molte fibre
  • Solo cibo sano
  • Dieta calibrata
  • Antiossidanti
  • Tanta acqua

Infine, tieni il tuo animale domestico vicino casa e al tuo fianco il più possibile. Se l’animale manifesta una perdita d’udito, non farlo camminare in mezzo al traffico e tienilo sempre al di fuori da situazioni di pericolo. Spiega ai bambini, se ne hai, che un animale anziano può essere più facilmente irritabile.

Quando devo portare l’animale dal veterinario?

Se verifichi una delle seguenti problematiche, è il momento di consultare un professionista:

  • Presenza di strani “grumi” o ematomi.
  • Fiato corto
  • Inappetenza
  • Perdita di peso
  • Assunzione anomala di liquidi
  • Graffi o abrasioni sulla pelle

Il tuo cane può ammalarsi di Alzheimer

I cani possono perdere alcune funzioni cerebrali con l’età, esattamente come succede per gli umani. Mentre alcune perdite cognitive sono da considerarsi normali, altre potrebbero rappresentare la presenza  una Disfunzione Cognitiva Canina. I sintomi e i cambiamenti comportamentali dovuti a questa malattia, sono spesso causati da vecchie lesioni al cervello, molto simili a quelle umane. La Disfunzione Cognitiva Canina, si manifesta nei cani, a partire dal settimo anno di età. I sintomi più comuni di questa patologia sono:

  • Disorientamento
  • Ritardo nella risposta ai richiami
  • Interruzione improvvisa del sonno
  • Incapacità a muoversi in casa o durante le passseggiate

 

Gli animali manifestano i sintomi di una malattia in modi differenti: bisogna sempre essere in guardia e rivolgersi al veterinario quando si notano i seguenti segnali di malessere nel tuo cane o gatto.

Diarrea o vomito

Dopo un singolo episodio, non alimentare l’animale per 24 ore, dopodiché iniziare una dieta blanda, a base di carne bollita con del semplice riso bianco. Se il problema si manifesta per più di un giorno oppure è molto violento, causa dolori e/o gonfiori addominali, porta il tuo animale dal veterinario nel più breve tempo possibile.

Graffi, leccate o morsi

Devi cercare i parassiti! Tratta le pulci o le zecche con prodotti specifici. Se l’animale si gratta molto e causa graffi profondi o perdite di pelo, è necessario consultare il veterinario.

Tosse, dispnea, starnuti

Se l’animale ansima o tossisce, potrebbe essere solo stanchezza o caldo. Se questi sintomi persistono per un lungo periodo, consulta il veterinario.

Dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti

Esamina accuratamente le zampe e i cuscinetti, verifica se ci sono tagli, ecchimosi, escoriazioni o altro.  Se tutto ti sembra normale e l’animale si comporta in modo normale, cerca di tranquillizzarlo, tienilo in casa se possibile, osservando il suo comportamento nelle 24 ore successive e verificando eventuali miglioramenti o peggioramenti. Portalo dal veterinario se vedi che ha una postura sbilanciata, barcolla o cade. L’artrite è una malattia comune nei cani anziani, uno su cinque ne soffre. Controlla se durante una camminata, il tuo cane zoppica, resta indietro o appare rigido nei movimenti. È riluttante a salire dei gradini o non salta più come era solito fare? Impiega molto tempo a rialzarsi? Fallo controllare dal veterinario!

Problemi intestinali o alle vie urinarie

Se il comportamento del tuo animale domestico appare normale, ma evidenzia problemi quando deve evacuare, potrebbe essere stitico. Questa problematica, potrebbe portare ad un blocco intestinale. Il consiglio è quello di consultare il veterinario entro 24 ore. Il problema intestinale, associato a vomito, potrebbe presagire gravi conseguenze o patologie. Nei gatti, i problemi alle vie urinarie sono piuttosto comuni e possono diventare pericolosi. Se il tuo gatto continua a recarsi alla lettiera o miagola quando deve urinare, consulta il veterinario. Lo stesso devi fare se scopri tracce di sangue nelle feci.

Disturbi visivi e uditivi

Se c’è sanguinamento, se vedi scorie bianche o gialle, se l’occhio appare offuscato, asciutto o iniettato di sangue, se il tuo animale sembra vederci o sentirci poco, è ora di portarlo dal veterinario.

Ha qualche allergia?

Cani e gatti possono ammalarsi di “febbre da fieno” e possono essere sensibili a pollini e muffe, polvere, piume e lana. Le conseguenze di queste allergie, possono portare ad un forte prurito, piuttosto che ad un vero e proprio raffreddore. Quindi devi tenere sotto controllo la tendenza a grattarsi più del solito. Se il tuo animale domestico manifesta prurito da allergia, puoi dargli un po’ di sollievo con dell’acqua fredda direttamente sul punto interessato, oppure applicare una pasta fatta con acqua e farina di avena. Dopo aver consultato il veterinario, potrebbe anche essere il caso di somminstrare degli antistaminici, come si fa con gli umani.

Odori

L’alito cattivo non è solo un fastidio, a volte può essere un indicatore di problemi di salute. Rimuovi la placca dai denti del tuo animale domestico, per evitare alitosi e problemi gengivali. Spazzolare i denti del tuo animale domestico, è il modo migliore per tenerlo alla lontana da questi problemi. In commercio esistono alcuni giocattoli con delle superfici leggermente abrasive, utili per favorire la rimozione della placca. Alimenti solidi o verdure, come ad esempio le carote, saranno altrettanto utili. Tavolette di colorofilla oppure alcuni biscotti speciali che si trovano in negozi specializzati, aiuteranno nell’inibizione dell’alitosi. Tieni presente che la presenza di altri cattivi odori, possono essere sintomo di altre malattie. Le infezioni all’orecchio fanno emanare alla pelle dell’animale un forte odore. Altre fonti di cattivi odori possono essere ascessi o ulcere nella pelle. Un odore dolce-fruttato, potrebbe essre indicatore di diabete.

Altri tipi di malattie

Influenza felina

I gatti sono soggetti a questo tipo di influenza. L’influenza felina provoca lacrimazione degli occhi, naso che cola e starnuti improvvisi e violenti. Puoi aiutare il tuo gatto facendolo mangiare con regolarità, pulendo gli occhi e il naso con un batuffolo di cotone leggermente imbevuto d’acqua e assicurandoti che abbia una corretta respirazione. Alcune gocce di soluzione salina nel naso otturato, potranno aiutarlo a respirare meglio. Un consulto dal veterinario è consigliato, soprattutto se il problema persiste.

Tosse canina

Si tratta di una bronchite che provoca al cane, una forte tosse secca. Per dare sollievo al tuo animale domestico, assicurati di non fumare in sua presenza e mantieni alta l’umidità nell’ambiente in cui si trova Puoi dare al cane anche uno sciroppo specifico per gli umani, basta non contenga paracetamolo. In questo caso consulta sempre il tuo veterinario, non dare al cane medicinali se non sei sicuro siano adatti e tollerati.

Il tuo animale domestico è in sovrappeso?

Gli animali domestici hanno la stessa tendenza degli umani ad aumentare di peso. Ecco alcuni trucchi semplici, utilizzabili per migliorare la salute del tuo animale domestico. Posizionare il palmo della mano sul lato della gabbia toracica del vostro animale domestico premendo delicatamente. Se senti le costole con questa leggera pressione della mano, allora significa che il tuo animale domestico ha un peso nella norma. Se devi esercitare una forte pressione per sentire le costole, allora probabilmente lui o lei, è in sovrappeso.

Alimentazione

È essenziale impostare una dieta rigorosa. Il tipo di cibo è importante, così come la quantità servita ogni giorno. Devi fornire una quantità fissa di cibo quotidianamente, in base alla tipologia e al peso del tuo animale domestico. Il consiglio è quello di consultarti col veterinario per farti consigliare sul tipo e sulla quantià di cibo da somministrare, per ottenere una perdita di peso, senza compromettere la salute del tuo animale e per sapere quanto tempo la dieta deve continuare.  Per gli animali in sovrappeso comunque, considera una dieta basata su un basso apporto calorico. Ricorda anche, di non lasciare il cibo a disposizione per tutto il giorno per evitare gli spuntini.

Serve solo una quantità fissa giornaliera, in base al peso e al tipo del tuo animale domestico. Il consiglio è di consultare sempre il proprio veterinario, ti potrà Lui / lei può dire che tipo di cibo per ottenere, così come quanto l’animale particolare dovrebbe essere sempre, inizialmente per sicuro la perdita di peso (troppo poco cibo può anche causare complicazioni) e poi quanto per mantenere il peso ideale.

Ricorda che se stai introducendo una nuova dieta, questa operazione è da eseguire in modo graduale. Puoi iniziare mescolando una parte del nuovo alimento con tre parti del cibo “vecchio” ad ogni pasto. Dopo alcuni giorni passa ad una quantità del 50 e 50% tra cibo vecchio  e nuovo e in seguito passa a 3 parti di cibo nuovo ed una sola di cibo vecchio.

Gli avanzi prodotti sulla tavola dagli umani, sono tristemente famosi per apportare molte più calorie del necessario al tuo animale domestico, per cui evita questa pessima abitudine! Meglio concentrarsi su pasti regolari, evitando gli spuntini che partono dal tavolo da pranzo. Considera anche che alcuni animali domestici, non disdegnano cibarsi con verdure fresche e croccanti.

Esercizio

Per quanto riguarda i cani, inizia con una passeggiata lenta e cerca in seguito di aumentare il passo o la lunghezza della camminata, in modo da abituare l’animale gradualmente al nuovo tipo di sforzo. Fai bere molto il tuo cane sia prima che dopo la camminata. I cani non possono sudare, perciò è importante, soprattutto quando le temperature sono alte, mantenere il loro corpo ben idratato. La passeggiata migliore è quella dove tu cammini sull’asfalto mentre il tuo cane può camminare nell’erba, ad esempio il ciglio della strada. Tieni presente che in base alla razza canina, ci sono diverse disponibilità degli animali ad effettuare sforzi. È naturale che cani piccoli possono percorrere meno strada, rispetto a cani di taglia media o grande.

Anche i gatti dovrebbero fare del buon esercizio fisico. I gatti anziani tendono a dormire di più e questo riduce il tempo che dedicano al gioco/esercizio, portandoli facilmente al sovrappeso. La stessa cosa può accadere anche a gatti giovani, in caso avessero sempre a disposizione un facile spuntino da consumare. Cerca di stimolare il micio e fallo giocare, cerca qualche gioco rumoroso che stimoli il suo interesse.

Ricorda sempre: quando inizi una nuova dieta, non farlo senza aver prima consultato il veterinario, sia per il cibo, sia per il tipo di esercizio fisico del tuo animale domestico.

10. Malattie renali

Le malattie renali sono comuni nei gatti anziani, ma possono insorgere anche in cani e gatti di tutte le età. Possono essere di origine congenita o svilupparsi con l’invecchiamento. Mentre i gatti con malattie renali, nella maggior parte dei casi, possono essere curati e mantenuti ad un accettabile livello di salute per diversi anni, per i cani le cure sono meno efficaci. La salute dei reni è in genere valutata dal veterinario attraverso specifici esami del sangue, da eseguirsi preferibilmente con cadenza annuale.

9. Diabete

Proprio come per gli esseri umani, gli animali possono sviluppare il diabete come parte del processo di invecchiamento. Cosi’ come per gli umani, anche nel caso dei nostri amici a quattro zampe la cura passa attraverso un piano dietetico equilibrato e ad esercizio fisico quotidiano. Nei casi più gravi non e’ escluso il ricorso all’insulina.

8. Artrite

L’artrite è spesso vista come un rito di passaggio per i nostri animali domestici più anziani. All’insorgere della malattia possono sembrarci più lenti al mattino o riluttanti nel saltare fino al loro posto preferito sul divano. Il veterinario può diagnosticare la maggior parte delle forme di artrite con un esame di routine. Nei casi più gravi si può ricorrere ad appositi esami radiologici per la valutazione della flogosi alle articolazioni. Purtroppo non esiste una cura risolutiva per l’artrite, ma si può tentare di mantenere la mobilita’ del vostro amico il più a lungo possibile somministrando appositi integratori ed appositi farmaci.

7. Malattie trasmesse da pulci e zecche

Pulci e zecche sono certamente gli ospiti più indesiderati degli animali domestici, non tanto per il fastidio dei loro morsi, ma piuttosto per l’ampia gamma di malattie, alcune gravi, che questi parassiti possono trasmettere ai loro ospiti ed all’uomo. Eseguite pertanto mensili disinfestazioni sull’animale e la sua cuccia e controllate sempre il vostro cane o gatto al rientro dal giro quotidiano, soprattutto se hanno socializzato con loro simili.

6. Rabbia

La rabbia è una grave malattia che ancora oggi, in base ai dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS), miete circa 55mila vittime in tutto il mondo. Anche se poco noto, l’Italia, dal 2008 ha perso lo status di “paese libero dalla rabbia” (rabies free) detenuto da 1997 a causa di centinaia di casi diagnosticati, fortunatamente solo su animali, fra il 2008 ed il 2010 in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige, dovuti ad un focolaio di epidemia di “rabbia silvestre” nella vicina Slovenia. Se abitate in zone a rischio o vi ci recate per vacanza anche per breve periodo, vaccinate il vostro animale e tenetelo sempre al guinzaglio. Ricordate che, mentre per l’uomo sono disponibili profilassi post-esposizione, per gli animali la rabbia è perlopiù sempre letale.

5. Cimurro

Il cimurro è una malattia spesso letale per cani adulti e cuccioli. La vaccinazione contro il cimurro fa parte della normale profilassi, ma cuccioli troppo piccoli per essere vaccinati e cani adulti che non sono mai stati vaccinati sono vulnerabili alla malattia. Il virus insorge in genere con sintomi neurologici, scolo nasale, e febbre alta ed e’ caratterizzato da un alto tasso di mortalità. Gli esemplari che sopravvivono a questa malattia spesso portano effetti a lungo termine, come convulsioni ed indurimento dei cuscinetti delle zampe.

4. Parvovirus

Il Parvovirus è terribilmente comune sia nei cani che nei gatti ed è più frequente nei cuccioli di entrambe le specie. Il tasso di mortalità dipende da quanto velocemente le cure sono prestate all’insorgere dei primi sintomi e dall’efficienza del sistema immunitario del soggetto che ha contratto la malattia. La maggior parte dei sopravvissuti al parvovirus non porto effetti a lungo termine.

3. Malattie dentali

Sia cani che gatti possono sviluppare tartaro e malattie alle gengive ed alla cavità orale che richiedono una pulizia dentale professionale. Le malattie alla cavita’ orale non sono da sottovalutare, in quanto possono provocare a malattie cardiache ed ai reni. Rivolgetevi al vostro veterinario per come applicare una buona igiene orale al vostro cane o gatto.

2. Filaria

La filaria è una malattia molto comune diffusa dalle zanzare. Molto più comune nei cani, purtroppo neanche i gatti ne sono totalmente esenti. Se l’infezione viene diagnosticato precocemente può generalmente essere trattata nei cani, mentre purtroppo non esiste una cura per la filariosi felina. Per prevenire questa malattia esistono efficaci profilassi preventive . Rivolgetevi pertanto al vostro veterinario di fiducia.

1. Obesità

L’obesità negli animali domestici è diventata altrettanto grave che nella popolazione umana. Gli animali domestici in sovrappeso sono più inclini a malattie cardiache, diabete ed artrite, quindi a morte prematura. Oltre al metabolismo lento, l’obesità dell’animale domestico è causata da padroni troppo “amorevoli” (si puo parlare di amore fino alla morte!!) che sovralimentano i loro cani e gatti e li privano delle dovute ore quotidiane di esercizio fisico. Non vi è alcuna soluzione rapida per l’obesità, ma, proprio come con una dieta umana, dieta bilanciata e moto quotidiano possono controvertire la situazione riportando il peso dell’animale entro i normali parametri.

Un veterinario specializzato in cure dentali, ha recentemente pubblicato questa frase su di una rivista specializzata per proprietari di cani: ”Quando un cliente mi chiede per quanto tempo il loro cucciolo vivrà, io di solito rispondo 15-17 anni, se gli lavi i denti tutti i giorni, 11-13 anni se non lo farai”. Questa è una dichiarazione forte e senza mezzi termini, ma inquadra perfetamente il problema che desideriamo trattare in questo breve articolo.

Igiene e patologie

Purtroppo, molti proprietari non prestano all’igiene orale dei loro cani e gatti la dovuta attenzione. Recenti studi hanno provato che fino all’80% degli animali domestici presentano significative patologie al cavo orale. La bocca di cani e gatti, esattamente come nel caso di noi umani, è l’incubatrice ideale per tutti i tipi di batteri ai quali non manca proprio niente per prosperare: un ambiente caldo, umido e pieno di nutrienti. Molti di questi batteri sono normali e svolgono un’azione benefica, ma una volta che la placca ed il tartaro si sono formati sui denti, il delicato equilibrio si compromette rapidamente e se gli organismi patogeni proliferano, sono guai in vista per i nostri amici a quattro zampe.

Alito

L’alito cattivo può essere un primo indicatore dell’insorgere del problema, ma gli effetti della cattiva salute dentale può andare ben oltre e presentare un grave rischio per la salute generale del vostro cane o gatto e la sua aspettativa di vita. Le patologie del cavo orale possono infatti causare seri problemi a cuore, fegato e reni, questo perché le tossine derivate da patologie parodontali sono assorbite nel flusso sanguigno degli animali e vengono a contatto con questi organi, causando infezioni che, se non curate repentinamente, possono degenerare in danno permanente e talvolta essere letali. Senza arrivare a questi estremi, le malattie del cavo orale possono causare marciscenze e quindi essere estremamente dolorose per l’animale.

Il vostro veterinario potrà consigliarvi su come operare sul vostro animale una corretta igiene orale quotidiana ed istruirvi all’uso di prodotti specifici in base alle condizioni del vostro animale. Anche in caso di malattia già in corso, la maggior parte di cani e gatti rispondono bene alle cure, beneficiando in breve tempo della diminuzione del dolore e delle infezioni. Tutto ciò che si può fare per prevenire problemi al cavo orale vale sicuramente la pena, il tempo e lo sforzo.

Uno studio del 1996 pubblicato negli Stati Uniti sul Journal of Veterinary Dentistry raccomanda la pulizia orale quotidiana a prescindere dal regime alimentare dell’animale. Come si fa a iniziare? Tutto e’ ovviamente più semplice se si inizia quando l’animale ha pochi mesi di vita, ma con un po di pazienza anche gli animali adulti possono essere abituati a “subire” le necessarie cure quotidiane con spazzolini e dentifrici appositamente studiati per i nostri amici a quattro zampe. Attenzione! Non usare dentifrici per uso umano! Non e’ gustoso per gli animali e soprattutto sono prodotti studiati per il risciacquo e non da ingerire, come nel caso dei dentifrici per animali. Quindi armatevi di pazienza ed iniziate ad addestrare il vostro animale alle quotidiane sedute di igiene orale. In vostro aiuto verranno i vari produttori di attrezzi e prodotti, fra i quali troverete sicuramente quello maggiormente tollerato dal vostro animale.

Ci sono un sacco di motivi per festeggiare l’arrivo della primavera e dell’estate, ma il ritorno delle pulci e zecche non è uno di questi, visto che non sono solo parassiti succhia-sangue sgradevoli e inquietanti, ma possono anche trasmettere al tuo amico a quattro zampe delle malattie gravi. Quindi, come si può mantenere al sicuro il vostro amico a quattro zampe da questi parassiti? Di seguito sono elencate alcune soluzioni, ma attenzione: è sempre necessario leggere le informazioni e le modalità d’uso del prodotto scelto prima di utilizzarlo!

Pulire la casa

Per qualsiasi livello di infestazione, che sia leggera o grave, sarà necessario fare una pulizia approfondita della casa e ripetere la pulizia tutti i giorni fino a quando la situazione sarà tornata sotto controllo. Passare in ogni angolo, lungo i battiscopa e, se utilizzate un aspirapolvere, ricordatevi di eliminarne il sacco al termine della pulizia. Lavare tutti gli oggetti del vostro animale con acqua calda e sapone. L’eliminazione della maggior parte delle larve presenti e le uova dei parassiti contribuirà a ridurne la quantità. Utilizzare inoltre appositi prodotti per la pulizia e spray reperibili presso i negozi specializzati, avendo l’accortezza, nel caso degli spray, di abbandonare i locali dopo l’applicazione e di aprire porte e finestre per areare l’ambiente prima di soggiornarvi nuovamente.

Spot-on

Mentre i farmaci spot-on sembra che lavorino solo sul punto in cui vengono applicati, sono in realtà molto efficaci e coprono tutto il corpo dell’animale. Il principio attivo del prodotto si sparge su tutto il corpo attraverso l’apparato endocrino dell’animale. Nel caso del gatto la buona copertura e’ facilitata dall’abitudine di leccarsi e lisciarsi il pelo. I farmaci spot-on resistono all’acqua e respingono pulci e zecche per diverse settimane prima che si renda necessaria una seconda applicazione.

Farmaci assumibili per via orale o intramuscolo

Sono sostanze in pillole o punture da iniettare intramuscolo che, una volta assunte, rilasciano il principio attivo nel sangue e rendono il nostro amico a quattro zampe sgradevole al morso di pulci e zecche. Il periodo di copertura varia a seconda del farmaco da uno a tre mesi e, nel caso delle pillole, queste sono spesso aromatizzate, con lo scopo di facilitarne l’assunzione. Con questo metodo, oltre che poter contare su di una buona efficacia, non ci si deve preoccupare per i bambini piccoli, che potrebbero entrare in contatto con l’animale immediatamente dolo la somministrazione del farmaco.

Shampoo

Fare un bagnetto al vostro amico a quattro zampe con un apposito shampoo contro le pulci e le zecche si può rivelare un metodo poco costoso per proteggerlo dai parassiti. Sarà necessario ripetere il processo più spesso rispetto agli altri metodi, circa ogni due settimane, perché gli ingredienti efficaci in questi shampoo non durano tanto quanto un farmaco orale o spot-on.

Collari

Un’altra opzione consiste nell’utilizzare collari con repellente per pulci e zecche. La loro efficacia può dipendere dalla quantità di parassiti presenti sull’animale. Per essere efficace, il collare deve entrare in contatto direttamente con la pelle dell’animale e quindi trasferire le sostanze chimiche su pelo e pelle. Quando si regola il collare intorno al collo del vostro cane o gatto, ci si deve assicurare che non ci sia spazio sufficiente per inserire due dita tra collare e pelle e ricordatevi di tagliate la lunghezza in eccesso del collare per evitare che la mastichi. Prestare anche attenzione ad eventuali segni di disagio (per esempio l’eccessivo grattare) perché potrebbe indicare una reazione allergica al farmaco. Leggere attentamente le norme d’uso del prodotto, per assicurarsi che il collare scelto sia adatto all’età e alla dimensione dell’animale e scegliete un modello provvisto di dispositivo di chiusura/apertura rapida, per prevenire eventuali lesioni o peggio in caso si impigli da qualche parte (recinzioni, mobili, ecc..).
Fai da te: segnalo un metodo fai da te, con utilizzo di sostanze naturali, per creare un collare antipulci, ovviamente migliore dal punto di vista “salutare” del cane e del gatto e delle persone in stretto contatto con esso. Le pulci e le zecche sono infastidite, e di conseguenza allontanate, dagli odori forti (come lavanda, eucalipto, rosmarino ecc). L’occorrente facilmente reperibile in erboristeria:

  • un collare in tessuto morbido
  • mezzo cucchiaio di alcol alimentare (oppure vodka);
  • 1 goccia di olio essenziale di cedro;
  • 1 goccia di olio essenziale di lavanda;
  • 1 goccia di olio essenziale di citronella;
  • 1 goccia di olio essenziale di tim

Mischiare tutti gli ingredienti ed applicarlo sul collare, lasciare asciugare ed indossare il collare all’animale. L’efficacia di questo rimedio e’ limitata nel tempo, pertanto si renderà necessario ripetere il procedimento ogni 3-4 settimane.

Liquidi

Questo genere di liquidi sono sostanze chimiche concentrate che devono essere diluite in acqua e applicate sul pelo con una spugna. Al contrario dell’uso di shampoo, in questo caso non si deve risciacquare il l’animale dopo l’applicazione. Questi prodotti chimici possono essere molto potenti. L’uso inappropriato di queste sostanze può portare a reazioni tossiche, sia all’animale che a chi lo applica, quindi vengono in genere utilizzati solo per gravi infestazioni. Leggete con attenzione le modalità d’uso prima di applicarlo, per assicurarsi che il prodotto sia adatto per il vostro animale e per utilizzarlo correttamente.

Polveri e spray

Spray e polveri antiparassitari sono dei metodi convenzionali e relativamente poco costosi. Come nel caso dei liquidi antiparassitari, si deve essere cauti nell’applicazione di questi prodotti perché, se respirati, possono essere irritanti per mucose, occhi e polmoni (sia degli animali che degli umani). Prestare quindi attenzione quando applicate il prodotto, soprattutto intorno ad occhi, naso e bocca.

Molti pesci muoiono perché i loro proprietari non sono correttamente informati circa tre problemi molto facilmente risolvibili: il sovraffollamento, la troppa alimentazione, e la troppa pulizia.

Sovraffollamento

Ogni circa 4 litri d’acqua in un acquario, è possibile tenere un pesce fino a 2,5cm di se di taglia sottile, oppure pesci di 1,30cm se hanno un corpo più grande.

  • nei pesci di taglia sottile includiamo: pesci rossi, neon, betta.
  • nei pesci di taglia grande includiamo pesce angelo, discus, etc.

I pesci producono rifiuti che decomponendosi, producono ammoniaca. In un acquario con il filtro, sono presenti batteri che digeriscono l’ammoniaca, producendo nitriti. Altri batteri a loro volta, digeriscono nitriti producendo nitrati. Ognuno di questi composto è progressivamente meno tossico per il pesce. Tuttavia, se ci sono troppi pesci nell’acquario, il filtro non sarà in grado di apportare una sufficiente coltura di batteri per gestire il carico di rifiuti, facendo accumulare ammoniaca che finirà per uccidere i pesci.

Il consiglio è quello di iniziare la cura di un nuovo acquario, inserendo circa il 20% della popolazione massma che è in grado di ospitare. Se dopo due settimane, i pesci introdotti inzialmente saranno ancora vivi, aggiungere un altro 20%, fermandosi all’80%, per consentire alla popolazione ittica di crescere.

Troppa alimentazione

Fornire ai pesci, una quantità di cibo tale da essere ingerita nel giro di 2 minuti al massimo. Se restano dei residui di cibo nella vasca, ricordarsi di darne meno la volta successiva. Diverse piccole mangiate, sono meglio di una grande abbuffata! Il cibo non ingerito cade sul fondo, facendo aumentare il carico del filtro. Se sul fondo si accumula troppo cibo non consumato, l’acqua diventa tossica e i pesci muoiono!

I pesci sono bugiardi. Cercheranno di farvi capire che stanno morendo di fame 2 minuti dopo aver mangiato. Non bisogna farsi coinvolgere. Una leggera alimentazione al mattino ed una seconda nel pomeriggio o la sera, è tutto ciò di cui avranno bisogno.

Ai bambini piace dar da mangiare ai pesci: manciate di cibo per pesci, latte, pasta e tutto ciò che gli capita a tiro nel piatto. I bambini amano mangiare pesce; manciate di fiocco di pesce, dolci, latte, gli spaghetti, e le altre persone il cibo. I bambini amano condividere, purtroppo però, non è un bene per i pesci.

Troppa pulizia

Cambiare il 10% dell’acqua una volta alla settimana, oppure il 25% per cento una volta al mese. Scegliete un metodo e seguitelo, sempre.

“Ho appena pulito l’acquario, l’ho riempito di acqua fresca, gli ho sostituito il filtro ed ho anche pulito la la ghiaia. Ora i miei pesci stanno tutti morendo. Cosa ho sbagliato? “

Questo tipo di pulizia è fatale per i pesci. Dopo aver riempito la vasca, fatto iniziare l’attività alla coltura batterica fino al punto in cui può gestire il carico di scarti, i pesci non sono sovralimentati e tutto va bene. Poi qualcuno pulisce il serbatoio, rimuovendo i batteri digestivi e improvvisamente l’acquario diventa una toilette dove nessuno attiva lo scarico, l’ammoniaca si accumula e i pesci muoiono.

Ogni quanto tempo si deve pulire completamente un acquario? Mai.

Per una buona manutenzione della vasca, fare piccoli e regolari cambi d’acqua per rimuovere i nitrati. Cambiare metà o tre quarti dell’acqua ogni 6 mesi non ha lo stesso effetto. Il rabbocco per sostituire l’acqua evaporata non costituisce un ricambio d’acqua.

Se le alghe sono un problema, introdurre nella vasca un pesce mangiatore di alghe o semplicemente raschiare le alghe dal vetro, con un raschietto a lama o con una spugna.

Ricorda

Lunghezza massima ogni 4 litri d’acqua, inserire i pesci gradualmente, nutrirli con parsimonia, fare cambi d’acqua regolari.

I pesci vi ringrazieranno per essere sempre in salute e felici.